Inserito da: cucaio | 5 Novembre 2009

IL 27 NOVEMBRE NUOVO CD “QPGA” – DATE TOUR AGGIORNATE

Eccole qui le date ufficiali del tour “ConcertOpera”, prese direttamente dal sito www.Patapan.it

cover_qpga_concerto_opera_2009

Adesso è ufficiale, la notizia è riportata sul sito sito www.patapan.it quindi lo posso scrivere:                                                        

Il 27 novembre uscirà il doppio CD di  Claudio  Baglioni titolo Q.P.G.A

Vi riporto dal sito ufficiale alcune notizie sul doppio CD :  

E’ “Qpga”, il nuovo doppio album di Claudio Baglioni che uscirà il 27 novembre. Non un remake, né la riedizione del disco del ‘72. Anche se ci sono tutte le quindici canzoni di allora, naturalmente in una veste completamente diversa da quella originale. Non solo un “disco-storia”, anche se tutti i brani raccontano la storia di Giulia e Andrea: il primo grande amore, quello che non dura tutta la vita, ma te la cambia per sempre. Non una semplice raccolta di canzoni, ma l’inedito incontro tra molte forme musicali: ouverture, preludi, interludi, brani musicali, temi e melodie che si intrecciano e si rincorrono.

 

 

Un’opera.Opera popolare moderna, naturalmente. Una fusione di rock, pop, classico e jazz, per quanto riguarda arrangiamenti e sonorità. Un lavoro corposo, che si è alimentato con le parole del romanzo, le immagini del film e le emozioni dei concerti, nei quali le canzoni sono state eseguite dal vivo, prima di essere incise. Un doppio album letteralmente “straordinario”: fuori standard, fuori misura, fuori serie, fuori tradizione.

 

Un disco totalmente nuovo dal punto di vista musicale e letterario. Non una “semplice” riscrittura, ma una composizione musicale completamente rinnovata. Una partitura nella quale si fondono brani editi e inediti con brani e momenti musicali che nascono dalla contaminazione degli uni e degli altri. Temi melodici che vengono, di volta in volta, annunciati, abbozzati, suggeriti, sviluppati, enunciati, ripresi, smontati e rimontati. Strofe che diventano ritornelli, ritornelli che si trasformano in “ponti”, ponti che generano “frasi” e frasi che originano strofe, in un alternarsi, rincorrersi, perdersi e ritrovarsi di linee e spunti melodici, che si muovono attraverso un procedere e uno svilupparsi quasi sinfonico. Diversi caratteri melodici che – proprio come i personaggi della storia – cambiano posizionamento sulla “scena” della narrazione musicale, diventando, di volta in volta, protagonisti, antagonisti, comprimari, personaggi di seconda linea o semplici voci di coro.

 

Una nuova superproduzione, per un universo sonoro intenso ed appassionante nel quale la storia d’amore che ha appassionato più di una generazione trova, per la prima volta, tutto il respiro narrativo, l’ampiezza tematica e la profondità di campo che, fino ad oggi, aveva lasciato intravedere solo in filigrana e che solo un grande artefice e artificiere di sogni come Claudio Baglioni poteva rivelare.

 

Aspettiamo il 27 novembre per saperne di piu’ e per discuterne :-) Sicuramente si presenta come un’opera alquanto originale  allora mi raccomando dopo il 27 ci ritroviamo ”tutti qui”  ;-)

Inserito da: cucaio | 27 Ottobre 2009

UN ANNIVERSARIO PURTROPPO INCANCELLABILE

Ciao amico mio, che questo saluto, anche quest’anno, ti  possa raggiungere fin lassu….’

“CONCERTOPERA” questo è il titolo ufficiale del nuovo tour teatrale di Claudio Baglioni. Sono state aggiunte nuove date rispetto al post precedente. Le date sono in continua “evoluzione” ;-) A quelle che leggete qui sotto va aggiunta una terza data a Genova il 10 gennaio al teatro Carlo Felice. :-)   Aggiunte altre due date a Padova 12 e 13 dicembre

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Inserito da: cucaio | 22 Ottobre 2009

PRIMA O POI DOVEVA SUCCEDERE !!!!

Ho pregato perchè non succedesse,l’ho fatto tutti i giorni, ho pregato il santo dei cantanti ( San-remo), ho pregato il sacro totem della tv musicale ( il Supertelegattone), mi sono spinto oltre ogni limite, inginocchiandomi davanti alla TV quando c’era la De Filippi, implorando che lo impedisse, ero anche intenzionato a scrivere a c’e posta per te (immaginate la mia disperazione), ho anche comprato un kit di acqua e sale avanzato su e bay (quello di Wanna Marchi),come un novello Indiana Jones  sono andato alla ricerca della lampada di Aladino (mi sarebbe bastato un desiderio solo), l’ho trovata, o meglio ho trovato un vecchio lume a petrolio in un bazaar piuttosto curioso, mi hanno assicurato che era di Al-adino un parente lontano di quello originale, ho espresso il desiderio… Ma nulla tutti questi espedienti non sono serviti ad evitare la catastrofe, vi lascio al video.. e come dire…non aggiungo altro perchè….Come dire… ” Carta canta”   :shock:

Inserito da: cucaio | 18 Ottobre 2009

Baglioni “eliminato dalla “Santa Hit parade”

Oggi voglio riportare un articolo dell’Espresso, di un po’ di tempo fa, che ho trovato solo ora ,girovagando in rete. Alla fine aggiungero’ i miei commenti, abbiate un po’ di pazienza e leggetelo tutto ;-) Grazie!! :-)

Eliminato Baglioni dalla santa hit parade

di Tommaso Cerno

Via le chitarre, banditi gesti e autori profani. Il cardinale Cafarra mette all’indice un elenco di brani. E la Cei vara il canzoniere benedetto

 

Prima il crocifisso che torna al centro dell’altare papale, poi il prete che può voltare le spalle ai fedeli, secondo il rito di San Pio V, e adesso l’Indice dei canti proibiti a messa. Il restyling della liturgia, caro a Benedetto XVI, passa al setaccio anche gli spartiti musicali. Le chitarre resteranno chiuse nelle custodie, saranno vietati i canzonieri scout e i tamburi verranno banditi dai templi. Nell’era di YouTube, la Chiesa rispolvera il canto gregoriano e lancia un nuovo anatema: niente accordi facili da gita in tenda, niente battimani, sotto le volte affrescate delle basiliche risuoneranno le polifonie degli organi rinascimentali e le partiture sacre. A Bologna, il cardinale Carlo Caffarra si è mosso in anticipo, depennando di proprio pugno i canti indigesti. “Mai più”, ha vergato al fianco di brani scout diventati ormai dei classici, come ‘Alleluja la nostra festa’, che si intona gesticolando, oppure ‘Osanna eh’, che contiene però un errore teologico e, in un verso, confonde il Padre con il Figlio. “Basta canzoni sciatte”, tuona il porporato nel libro intervista di Alessandra Borghese. Ma la controriforma musicale non si fermerà sotto la Madonna di San Luca. La Conferenza episcopale sta per trasmettere le nuove regole a tutti i parroci italiani. Si chiama ‘Repertorio nazionale per i canti della liturgia’, è già stato compilato, e la pubblicazione è attesa entro settembre.

Non la si può certo definire una hit parade sacra, ma l’effetto sarà lo stesso. Da San Gennaro a Sant’Ambrogio, spariranno i Gen Rosso e le melodie orecchiabili come ‘Dolce sentire’, interpretata da Claudio Baglioni, per privilegiare i testi ispirati ai salmi, dal ‘Kyrie eleison’ di Berthier, al ‘Gloria’ di Lécot, passando per messale romano e tradizione italiana. Nessuna censura, ripetono alla Consulta per la liturgia, semmai il problema è opposto. E cioè che quelle canzonette non avrebbero dovuto mai varcare i santi portoni: “Si vuole riprendere la prima proposta fatta nel 1979, pur consapevoli che questa selezione non è in grado di venire incontro a tutte le esigenze locali”, spiegano alla Cei. Ogni eventuale integrazione, per essere ammessa, dovrà tenere conto “della verità dei contenuti in rapporto alla fede vissuta nella chiesa” e, per gli accompagnamenti, della qualità della composizione. “È un richiamo al valore della liturgia, a messa si canta la fede, non solo parole e sentimenti”, avverte don Manlio Sodi, presidente della Pontificia accademia di teologia di Roma. Come a dire che nemmeno in Parlamento si entra senza cravatta, e che preservare il rispetto di un luogo religioso non va considerata una censura.

Questa è la teoria, poi c’è la pratica fatta di canzonieri e lupetti dell’Agesci, che celebrano la messa nel bosco e strimpellano davanti al fuoco. La chitarra è il simbolo di quel modo di pregare, “visto che non si può scalare una montagna con l’organo in spalla”, ripete chi ha intonato i canti religiosi e ne ha pure composti alcuni di celebri. La capo scout Lucia Spaccia è l’autrice, assieme a Laura Fiori, dell’Alleluja gestuale che sarà escluso dal repertorio. Nelle sue raccolte si trova un po’ di tutto, dall”Ave Maria’ fino a Beatles e De Andrè, perché negli anni c’è stata una contaminazione con i canti delle parrocchie: “Esiste una tradizione trentennale di strumenti diversi dall’organo nei canti liturgici, non va dispersa”, dice Lucia. Per il resto gli scout sono d’accordo che non tutto possa essere suonato in chiesa. Già oggi, ripetono i gruppi da Milano a Roma, si distingue fra messa dei ragazzi e cerimonia solenne. “L’organo è affascinante, ma pretende una conoscenza che può diventare un limite fuori dalle cattedrali, dove Gesù comunque ascolta”.

Sono un po’ basito, non per la censura di “Dolce è sentire” la preghiera interpretata da Claudio Baglioni  e di altre canzoni citate nell’articolo, ma per tutto quello che si legge nello stesso:  le chitarre bandite in chiesa, il parroco che da le spalle ai fedeli, la messa in latino… In questo periodo di crisi, anche dei valori religiosi, non è il metodo migliore per avvicinare la gente alla chiesa, l’effetto è quello contrario semmai, quello di allonatanare i fedeli, che quasi all’alba del 2010, sono in grado di distinguere le cose giuste dalle imposizioni sbagliate e non accettano piu’ passivamente tutto cio’ che veniva imposto dalla chiesa in passato. Ora ditemi che cosa c’e’ di male nell’intonare un inno religioso con la chitarra, nel cantare le canzoni del canzoniere o l’alleluja gesticolando,sono tutte forme di preghiera. Aveva fatto tanto Papa Wojtyła  per avvicinare giovani alla chiesa, per dare un’immagine moderna della stessa ed ora si sta tornando indietro.Tutto quello che da Lui era stato costruito con sacrificio e fatica , il nuovo Papa lo sta demolendo, mattone dopo mattone. Nasce così una sorta di canzoniere deciso dalla chiesa che si chiama ‘Repertorio nazionale per i canti della liturgia”  che verrà trasmesso a tutti i parroci, all’interno del quale ci saranno i brani che possono essere cantati in chiesa.Tempo fa Famiglia Cristiana aveva pubblicato una lista dei libri che il buon cristiano non doveva leggere, ovviamente il primo fra tutti è “il codice da vinci”, segue la Littizetto. Se per il primo posso capire il ragionamento della chiesa, anche se non lo condivido, nel caso della Litizzetto proprio non riesco a capire quale grave minaccia possa cosituire un libro tipo “Sola come un gambo di sedano”. Forse, prima di dettare regole, bisognerebbe guardare in casa propria dove ci sono alcuni preti, pochi per furtuna, che commettono gravi atti criminosi, ed invece di essere scomunicati e puniti dalla legge  vengono semplicemente spostati in un’altra parrocchia, sperduta , dove posso coninuare la loro vita. Forse, quindi,bisognerebbe meditare su questa cosa prima di pensare che sia diseducativo cantare dei brani religiosi accompagnandosi con la chitarra, o gesticolando,ma questo è solo il mio modesto parere e vuole solo essere una pacata considerazione   e non è mia intenzione offendere nessuno. Inserisco il video della canzone “incriminata” ;-)

“QPGA A TERZA VISTA”

Eccole le nuove date del tour di Claudio Baglioni…. Questa volta ci andro’ ;-) …. e poi vi racccontero’ ;-)

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Inserito da: cucaio | 25 Settembre 2009

Claudio baglioni “21X”

Sarà che ieri ho visto una partita pur non essendo tifoso, anche se stranamente un po’ a modo mio tifavo, ;-) sarà che da bambino il 13 in schedina era il sogno della vita di ogni tifoso e non, sarà che mi chiedevo che fine ha fatto la poveretta, soppiantata dal superenalotto e dal gratta e vinci…Tutto questo mi ha riportato alla mente una canzoncina leggera e spiritosa di Baglioni (ne avevo anche di altri cantanti, ma la precedenza, visto l’argomento del blog, andava a Lui!! ;-) poi semmai mettero’ le altre ;-)   )

Inserito da: cucaio | 21 Settembre 2009

“L’ULTIMO SALUTO”

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REQUIEM

  

 

  
Lassù cantano le colombe
della guerra
mentre quaggiù
urlano ai crocevia le trombe
tutti a terra giù
e ancora non fa giorno su questa via
e il gelo tutt’intorno va come una spia
negli occhi di chi piange poesia
e come te sta lì
tu e il tuo strumento che non ha suonato più

e allora fatti avanti mettiti là
non siamo così tanti ma se accordi un la
ci diamo un avvio sperduti già
in mezzo al crepitio
qua come uno supplica che cerca un Dio

lassù rullano sorde bombe
come squassi
mentre quaggiù
le mine sono mute tombe
sotto i passi e giù

e ancora pioggia scura come caffè
che inzuppa di paura e dietro di sé
trascina follia sopra il pavé
di un mondo in agonia
che alza un lamento sulla scia di un lungo
requiem

e allora suona forte
più di così di più e più che puoi
più forte della morte che è fuori di qui
e dentro di noi
più in alto sì di tutto quanto poi
ché qui è la musica che mai morì

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